Adempimenti per lo scarico in pubblica fognatura di acque reflue non assimilabili ad acque domestiche

Le attività che hanno per oggetto la macellazione e la produzione di carni ed insaccati effettuano durante il ciclo produttivo lo scarico in fognatura di acque reflue di processo che per qualità e quantità non possono essere considerate corrispondenti a quelle domestiche.

I titolari di tali attività utilizzano nel processo produttivo acque di lavaggio che sono diverse da quelle definite “acque reflue domestiche” alla luce delle vigenti normative (in particolare regolamento regionale n. 3/2006), devono provvedere ad allacciarsi alla rete fognaria e richiedere alla Provincia un atto di assimilazione alle acque reflue domestiche o, nel caso di aziende di maggiori dimensioni, il rilascio di autorizzazione per lo scarico di acque reflue industriali.

La domanda di assimilazione, per potere essere esaminata e deliberata dalla Provincia, deve essere accompagnata da una analisi chimica delle acque, comunque non necessaria per quelle aziende che hanno un consumo medio di acqua giornaliero inferiore a 20 metri cubi.

La vigente normativa, ed in particolare gli artt. 133 e 137 del Decreto Legislativo 152/2006 prevede pesanti sanzioni amministrative ed addirittura penali a carico di coloro che non si adeguano agli obblighi di legge.

14 Gennaio 2014

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