Linee guida concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua destinata al consumo umano

Nel corso degli ultimi anni il consumatore ha dimostrato un aumento dell’attenzione nei confronti della qualità e sicurezza dell’acqua ad esso destinata, favorendo così un mercato sempre più eterogeneo di prodotti destinati al miglioramento delle caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche dell’acqua erogata dagli acquedotti.

L’organo di vigilanza ha ritenuto indispensabile disciplinare questo settore con delle normative votate al controllo della salubrità dell’acqua così trattata destinata al consumo diretto o all’utilizzo per fini alimentari.

Gli obblighi normativi sono destinati a tutti gli attori della catena distributiva, a partire dai produttori delle apparecchiature fino all’utente finale.

Con decreto n. 6154 del luglio 2012, seguito a novembre 2012 dalle linee guida, si identifica con il termine “apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua” quelle apparecchiature in grado di condizionare l’acqua e/o rimuovere dall’acqua alcune sostanze non gradite ed eventualmente sostituirle con altre gradite.

Gli apparecchi di trattamento normalmente in commercio appartengono alle seguenti categorie: addolcitori a scambio ionico, apparecchi ad osmosi inversa, con filtri meccanici o fisici, con carboni attivi; in questi possiamo identificare attrezzature ad uso domestico come le “caraffe filtranti”, attrezzature in uso presso attività di ristorazione e mense fino ad arrivare alle “case dell’acqua”.

OBBLIGHI DEL PRODUTTORE: esso ha la responsabilità di mettere in commercio apparecchiature che eroghino acqua trattata, in funzione alla corretta manutenzione dell’apparecchiatura, conforme ai requisiti di potabilità (D.Lgs. 31/2001). Le apparecchiature devono essere accompagnate da chiare istruzioni per l’uso e la manutenzione.

OBBLIGHI DELL’INSTALLATORE: esso deve verificare che il punto in cui intende installare l’apparecchiatura risponda a dei requisiti specifici: l’impianto deve essere allacciato ad un rubinetto di acqua potabile; deve essere previsto un bypass che escluda l’apparecchiatura in caso di malfunzionamento. I locali di posizionamento devono rispondere ai requisiti in materia di igiene, e l’apparecchiatura deve essere collocata lontano dalle fonti di calore e con la possibilità di scaricare l’acqua di rifiuto. Deve inoltre essere garantita la presenza di punti di prelievo campioni. L’installatore è tenuto a informare formalmente l’utilizzatore della durata della vita o di uso dell’apparecchio e delle sue componenti (quindi anche filtri o altri materiali di consumo). Inoltre è tenuto a collaudare l’impianto, certificare il corretto montaggio, rilasciando adeguata documentazione, informare il cliente delle buone pratiche di gestione e manutenzione dell’impianto.

OBBLIGHI DELL’UTILIZZATORE: l’utente finale è responsabile del mantenimento dei requisiti di idoneità dei locali, della corretta manutenzione dell’impianto e dei controlli effettuati sull’acqua erogata.

NOTA BENE: Se l’impianto è attivato da un operatore dal settore alimentare, quest’ultimo dovrà includere nella documentazione dell’autocontrollo i piani di manutenzione e sanificazione delle apparecchiature in questione e le relative registrazioni, comprese quelle delle analisi di controllo periodico dell’acqua erogata. Il controllo dell’effettiva conformità dell’acqua trattata, ai requisiti minimi del D.Lgs. 31/2001, deve essere effettuato periodicamente e in caso di incidenti che possono aver compromesso la normale situazione operativa dell’impianto.

ATTENZIONE!

Le operazioni volte ad assicurare il mantenimento e il buon funzionamento dei sistemi di trattamento dell’acqua devono essere valutate nell’analisi dei rischi.

Gli esami di monitoraggio dovranno valutare quei parametri che effettivamente potrebbero risultare alterati nelle condizioni di impiego dell’apparecchiatura e la frequenza dei controlli dovrebbe essere la minima in grado di consentire di trarre informazioni utili sulle misure preventive da assumere prima che l’acqua erogata superi i limiti previsti.

Il titolare è inoltre tenuto a informare le autorità competenti dell’installazione del dispositivo, ed è tenuto a informare i suoi clienti, in caso l’acqua venga somministrata, del tipo di trattamento applicato.

 

BIBLIOGRAFIA

D.Lgs. 31/2001

D. 25 di 02/2012

D. 10267 di 11/2012

24 Gennaio 2017

Cheno Servizi s.r.l.

Cheno Servizi S.r.l. offre un servizio di consulenza ad elevato contenuto tecnico per la gestione della qualità, della sicurezza e dell’ambiente.


Azienda Certificata
top

© 2019 Cheno Servizi s.r.l. Tutti i diritti riservati.

Vai alla barra degli strumenti